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	<title>cose(in)utili :: Blog</title>
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	<description>Il sito di baratto indiretto per lo scambio, il riuso e il riutilizzo di oggetti... nonché banca del tempo!</description>
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		<title>Giornata di una scambista</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 21:06:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[storie di tutti i giorni]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi guardo intorno e sono già circondata dagli oggetti di cose(in)utili, nonostante tutto sia cominciato meno di 3 mesi fa. Questo sito l&#8217;ho immaginato e voluto tanto, ma prima di &#8220;averlo fra le mani&#8221; non pensavo che l&#8217;avrei potuto usare così intensamente. Adesso, davvero, se mi serve qualcosa, prima di comprarla rifletto sempre un attimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-284" title="Le palline colorate" src="http://bloginutile.coseinutili.it/wp-content/uploads/scambista-colori.jpg" alt="" width="600" height="400" /><br />
Mi guardo intorno e sono già circondata dagli oggetti di <a href="http://www.coseinutili.it/">cose(in)utili</a>, nonostante tutto sia cominciato meno di 3 mesi fa.<br />
Questo sito l&#8217;ho immaginato e voluto tanto, ma prima di &#8220;averlo fra le mani&#8221; non pensavo che l&#8217;avrei potuto <em>usare</em> così intensamente. Adesso, davvero, se mi serve qualcosa, prima di comprarla rifletto sempre un attimo e se appena appena si tratta di qualcosa di &#8220;scambiabile&#8221; vado ad aggiornare la mia <a href="http://www.coseinutili.it/utente/vorrei/?id=20">lista &#8220;vorrei&#8230;&#8221;</a>.</p>
<p>E la mia giornata fa più o meno così.<br />
Mi alzo la mattina, assonnatissima , mi trascino in bagno e mi lavo la faccia con <a href="http://www.coseinutili.it/tempoutile/annuncio/?id=30">il sapone che ninilla mi ha insegnato ad autoprodurmi</a>, e già mi sento un po&#8217; meglio.<span id="more-249"></span><br />
Quando poi, tornata in cucina, adocchio la  torta con le fragole che ho cucinato il giorno prima, la giornata comincia finalmente a sorridermi.<br />
Tiro fuori i <a href="http://www.coseinutili.it/annuncio/?id=96">piattini avuti in scambio da Sissi</a> e preparo una bella fetta per la colazione a tutta la famiglia.<br />
<img class="alignnone size-full wp-image-250" title="Piattino Sissi" src="http://bloginutile.coseinutili.it/wp-content/uploads/scambista-piatto-Sissi.jpg" alt="" width="600" height="400" /><br />
Chiacchieriamo, convinciamo il Grande che all&#8217;asilo si divertirà un mondo più che a casa, ma prima dobbiamo concedergli un breve &#8220;giro del mondo&#8221; col <a href="http://www.coseinutili.it/annuncio/?id=255">mappamondo che ci ha portato Filippo</a>.<br />
Eh, sì, noi stiamo proprio lì&#8230; com&#8217;è grande il mondo eh? E quanta acqua c&#8217;è?<br />
<img class="alignnone size-full wp-image-252" title="Mappamondo" src="http://bloginutile.coseinutili.it/wp-content/uploads/scambista-mappamondo.jpg" alt="" width="600" height="400" /><br />
Non appena loro sono usciti, vesto il Piccolo, con <a href="http://www.coseinutili.it/annuncio/?id=65">uno dei vestiti che mi ha dato Shona</a>.<br />
Ce n&#8217;erano di carinissimi, ma questo con la tartaruga è il mio preferito.<br />
<img class="alignnone size-full wp-image-251" title="Tommi e la tartaruga" src="http://bloginutile.coseinutili.it/wp-content/uploads/scambista-tom.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p>Mi piacerebbe un mondo rilassarmi e mettermi a leggere <a href="http://www.coseinutili.it/annuncio/?id=238">uno</a> <a href="http://www.coseinutili.it/annuncio/?id=235">dei tre</a> <a href="http://www.coseinutili.it/annuncio/?id=234">libri</a> speditimi da Lowenek, ma ovviamente so che è pura utopia!<br />
Si gioca invece!! Con il <a href="http://www.coseinutili.it/annuncio/?id=322">fiorellino</a> che ormai i figli di Sissi non si filano più&#8230;<br />
<img class="alignnone size-full wp-image-253" title="Fiore di legno e bruco" src="http://bloginutile.coseinutili.it/wp-content/uploads/scambista-fiore.jpg" alt="" width="600" height="400" /><br />
Ma si sa, giocare a quest&#8217;età stanca un sacco ed è già ora di un riposino.<br />
Perfetto, mi posso dare all&#8217;autoproduzione.<br />
Tiro fuori dal frigo <a href="http://www.coseinutili.it/annuncio/?id=69">la pasta madre di ninilla</a> e impasto impasto, impasto. Il nostro pane di farro preferito, pieno di semini, fra qualche ora sarà pronto.<br />
<img class="alignnone size-full wp-image-266" title="Pasta madre di ninilla" src="http://bloginutile.coseinutili.it/wp-content/uploads/scambista-pasta-madre.jpg" alt="" width="600" height="400" /><br />
Mi scappa l&#8217;occhio sul <a href="http://www.coseinutili.it/annuncio/?id=380">borsone che mi è appena arrivato da claudia</a>, e penso che nel fine settimana andremo tutti alle terme&#8230; finalmente il relax!<br />
Cosa pensavate, che l&#8217;avrei usato per andarci in palestra? Naaaah, sono allergica alle palestre.<br />
Molto meglio farsi cullare dalle bolle di acqua calda&#8230;<br />
<img class="alignnone size-full wp-image-265" title="Borsone di claudia" src="http://bloginutile.coseinutili.it/wp-content/uploads/scambista-borsone.jpg" alt="" width="600" height="400" /><br />
Ma è già ora di preparare il pranzo, incredibile!<br />
Prendo <a href="http://www.coseinutili.it/annuncio/?id=429">il dado che ho preparato pochi giorni fa</a> e penso che, chissà, magari anche Manuela lo sta usando per preparare il suo pranzo. Devo ancora chiederle se le piace.<br />
<img class="alignnone size-full wp-image-278" title="Dado bio Bimby" src="http://bloginutile.coseinutili.it/wp-content/uploads/scambista-dado.jpg" alt="" width="600" height="400" /><br />
Lo uso per insaporire <a href="http://www.coseinutili.it/tempoutile/annuncio/?id=8">il seitan che LauraG mi ha insegnato ad autorpodurre</a>, alla pizzaiola, cotto in forno, è proprio gustoso.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-267" title="Seitan alla pizzaiola" src="http://bloginutile.coseinutili.it/wp-content/uploads/scambista-seitan.jpg" alt="" width="600" height="400" /><br />
E non siamo ancora all&#8217;ora di pranzo&#8230; e siamo appena all&#8217;inizio di un&#8217;esperienza che mi piace sempre di più.<br />
Che mi fa pensare alle persone a cui quelle cose sono appartenute, e a quanto sia bello che le abbiano condivise con me.<br />
Dai, diventate scambisti anche voi! :)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come ti riciclo il vasetto</title>
		<link>http://bloginutile.coseinutili.it/2012/04/come-ti-riciclo-il-vasetto/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 09:13:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[idee]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo creativo]]></category>

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		<description><![CDATA[Pochi giorni fa è uscito questo articolo che parla di quanto i costi degli imballaggi &#8220;pesino&#8221; sul prezzo del prodotto finale, soprattutto in relazione agli agroalimentari. A volte mi sembra di essere l&#8217;unica pazza a pensare certe cose, ma a me questo fatto ha sempre lasciato sconcertata: guardo la vaschetta di plastica, guardo le quattro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bloginutile.coseinutili.it/2012/04/come-ti-riciclo-il-vasetto/"><img class="alignnone size-full wp-image-209" title="vasetti riciclati" src="http://bloginutile.coseinutili.it/wp-content/uploads/sale-3.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a><br />
Pochi giorni fa è uscito <a href="http://ilfattaccio.org/2012/04/11/prezzi-si-spende-di-piu-per-le-confezioni-che-per-il-prodotto/" target="_blank">questo articolo</a> che parla di quanto i costi degli imballaggi &#8220;pesino&#8221; sul prezzo del prodotto finale, soprattutto in relazione agli agroalimentari.<br />
A volte mi sembra di essere l&#8217;unica pazza a pensare certe cose, ma a me questo fatto ha sempre lasciato sconcertata: guardo la vaschetta di plastica, guardo le quattro mele che contiene, e rifletto su quanto la vaschetta di plastica sia in realtà molto più &#8220;impegnativa&#8221; delle quattro mele.<br />
Non è una questione meramente economica, non riguarda solo il prezzo della vaschetta paragonato a quello delle mele, è qualcosa di più ampio e complesso.<br />
Per avere delle mele, tutto sommato mi basta un po&#8217; di terra e un albero, ce la potrei fare anch&#8217;io.<br />
È la storia della vaschetta prima di arrivare sulla mia tavola, che mi dà da pensare. Non la conosco in tutti i suoi dettagli, ma suppongo parta dall&#8217;estrazione del petrolio, immagino percorra lunghi tragitti, passi per raffinerie e fasi di stampaggio, impieghi quantità enormi di acqua, macchinari imponenti e rumorosi.<br />
Noi la scartiamo dalla plastica, mangiamo le mele in pochi minuti, e lei è nella spazzatura. Mi sembra ci sia qualcosa di <em>profondamente sbagliato</em> in tutto questo.<span id="more-183"></span><br />
Ok, poi la ricicliamo, e alè, altro carburante per trasportarla, altra acqua, altri processi complessi ed energivori.<br />
Da quando ci medito su, non riesco più a buttare una vaschetta così, a cuor leggero.<br />
E ho smesso di comprare le bottigliette di acqua da mezzo litro, ovviamente.<br />
Devo farmi vedere da uno bravo? Può darsi!</p>
<p>Ma nella pratica di tutti i giorni cerco davvero di limitare la quantità di imballaggi che acquisto e di riciclare quelli che posso. I vasetti di vetro, per esempio. Ne ho accumulati una marea, pensando che &#8211; chissà &#8211; prima o poi sarebbero stati utili.<br />
E adesso che &#8211; come direbbe una mia amica ;) &#8211; mi è partito l&#8217;embolo dell&#8217;autoproduzione, si stanno rivelando utili eccome!<br />
Oltre che utili, anche belli, con tutte queste forme diverse fra loro.<br />
Quelli che vedete nella foto li ho usati per metterci il <a href="http://www.lelisa.it/2012/03/sale-di-rodante-project-step-1/" target="_blank">Sale di Rodante</a> che <a href="http://www.lelisa.it/2012/04/sale-di-rodante-e-pronto/" target="_blank">ho appena prodotto</a>.<br />
Ma siccome l&#8217;occhio vuole la sua parte e a noi ci piace un sacco pasticciare con colori e pennelli, prima di usarli ho colorato tutti i tappi con la vernice che simula la lavagna, che trovo fantastica.<br />
Ci si può scrivere sopra il contenuto del vasetto senza stare ad appiccicare etichette sullo stesso, che poi toglierle è la più grande scocciatura del riciclo del vetro (anzi se avete consigli su come far venire via le etichette senza troppo sbattimento, sono tutt&#8217;orecchi).</p>
<p>Se volete leggere la storia di questo sale, che è mitico, la trovate <a href="http://www.lelisa.it/2012/03/sale-di-rodante-project-step-1/" target="_blank">qui</a>&#8230; e se ne volete un vasetto, <a href="http://www.coseinutili.it/annuncio/?id=301">lo baratto volentieri</a> :)</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-211" title="Vasetto di sale di Rodante" src="http://bloginutile.coseinutili.it/wp-content/uploads/sale-11.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-222" title="Ancora vasetti" src="http://bloginutile.coseinutili.it/wp-content/uploads/sale-2.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le nerine che ci fecero incontrare a saponificare</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 07:38:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo creativo]]></category>
		<category><![CDATA[tempoutile]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Uno degli aspetti che preferisco di cose(in)utili, me ne rendo conto sempre più, è far incontrare le persone. In un mondo tutto virtuale in cui hai 500 amici su facebook e non sai con chi uscire il sabato sera, in cui ti basta un click per ordinare qualunque cosa e fartela comodamente recapitare senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://bloginutile.coseinutili.it/2012/04/le-nerine-che-ci-fecero-incontrare-a-saponificare"><img class="alignnone size-full wp-image-190" title="sapone auto-prodotto" src="http://bloginutile.coseinutili.it/wp-content/uploads/sapone-v.jpg" alt="" width="600" height="400" /><br />
</a>Uno degli aspetti che preferisco di <a title="cose(in)utili" href="http://www.coseinutili.it/" target="_blank">cose(in)utili</a>, me ne rendo conto sempre più, è <em>far incontrare le persone</em>.<br />
In un mondo tutto virtuale in cui hai 500 amici su facebook e non sai con chi uscire il sabato sera, in cui ti basta un click per ordinare qualunque cosa e fartela comodamente recapitare senza mettere piede fuori casa, credo che riportare la gente a incontrarsi sia una gran cosa.</p>
<p>Nacque tutto quando <a title="evelyne" href="http://www.coseinutili.it/utente/?id=56">evelyne</a> mi chiese di <a href="http://www.coseinutili.it/annuncio/?id=81">scambiare queste nerine con lei</a>.<br />
<em>E come facciamo? Tu stai a Pisa e io a Varese, te le spedisco o mi vieni a trovare?</em><br />
Evelyne  è una di quelle amicizie nate online e materializzatesi qualche tempo dopo davanti a dei fornelli, ad un corso di cucina in una regione che non è né la mia né la sua.<br />
Per curiosità vado a sbirciare nella <a title="la lista &quot;vorrei...&quot; di evelyne" href="http://www.coseinutili.it/utente/vorrei/?id=56">sua lista &#8220;vorrei&#8230;&#8221;</a> e scopro che vuole imparare a fare il sapone.<br />
Quale coincidenza, <a title="ninilla" href="http://www.coseinutili.it/utente/?id=35">ninilla</a> mi aveva appena comunicato di voler mettere a disposizione il suo tempo per <a title="corso di saponificazione" href="http://www.coseinutili.it/tempoutile/annuncio/?id=30">insegnare a saponificare</a>!<span id="more-122"></span><br />
Si combina immediatamente: si prenotano treni, si sistema il divano letto, e qualche giorno dopo eccoci qui, con tanto di guanti e mascherine, in un&#8217;atmosfera vagamente Fight Club :)<br />
(io non ci sono perché quella con la macchina fotografica non la fotografa mai nessuno&#8230;)<br />
<img class="alignnone size-full wp-image-148" title="le saponificatrici folli :)" src="http://bloginutile.coseinutili.it/wp-content/uploads/saponificatrici-v.jpg" alt="" width="600" height="398" /><br />
E ninilla, organizzatissima, ci spiega che gli ingredienti di base del sapone sono un grasso, della soda caustica e dell&#8217;acqua, ed eccola in azione: noi abbastanza intimorite dalla soda, lei che la maneggia senza problemi (ma con le dovute cautele!) e ci dice che dopo un po&#8217; diventa tua amica. Sarà&#8230;<br />
<img class="alignnone size-full wp-image-153" title="soda caustica" src="http://bloginutile.coseinutili.it/wp-content/uploads/1-v.jpg" alt="" width="600" height="401" /><br />
Usiamo olio di oliva, un litro, che mettiamo in una grossa pentola sul fuoco a scaldare.<br />
L&#8217;olio può essere anche di recupero, per esempio quello usato per la frittura (tanto la soda distrugge tutto, vi assicuro che una volta fatto il sapone, non saprà di gamberetto ;))<br />
Calcoliamo il peso di soda caustica, pesiamo lei e poi l&#8217;acqua, e siamo pronte per la fase più &#8220;pericolosa&#8221;.<br />
<img class="alignnone size-full wp-image-195" title="pesiamo la soda caustica" src="http://bloginutile.coseinutili.it/wp-content/uploads/5-v.jpg" alt="" width="600" height="401" /><br />
Versiamo lentamente la soda in acqua, o meglio lo facciamo fare a ninilla tenendoci a debita distanza, stupendoci di come alla fine del procedimento &#8211; che va fatto lentamente &#8211; l&#8217;acqua diventi molto calda per reazione con la soda.<br />
Poi aggiungiamo il composto caustico all&#8217;olio, frulliamo il tutto con un vecchio minipimer fino alla fase detta &#8220;nastro&#8221; e mettiamo la pentola sul fuoco, a bagnomaria.<br />
<img class="alignnone size-full wp-image-160" title="frulliamo" src="http://bloginutile.coseinutili.it/wp-content/uploads/9-new.jpg" alt="" width="600" height="401" /><br />
Abbiamo usato il sistema a caldo, che ci ha permesso di portar via i saponi appena fatti, mentre con quello a freddo, che è più sbrigativo nel procedimento, vanno lasciati riposare per molto tempo prima di poterli utilizzare.<br />
<img class="alignnone size-full wp-image-164" title="pentola sul fuoco" src="http://bloginutile.coseinutili.it/wp-content/uploads/11-v.jpg" alt="" width="600" height="401" /><br />
Pentola sul fuoco a sobbollire (con coperchio, però), ogni tanto controllavamo che il sapone procedesse bene con la cottura fino ad arrivare alla fase di gel, che è una fase in cui cambia consistenza e diventa traslucido.<br />
Dopo un&#8217;ora e mezza di cottura per lui e di chiacchiere per noi, il sapone era pronto: prelevandone una piccola pallina infatti, non era troppo appiccicoso e sfregato fra le mani, sotto un po&#8217; d&#8217;acqua, faceva schiuma.<br />
<img class="alignnone size-full wp-image-171" title="il sapone negli stampi" src="http://bloginutile.coseinutili.it/wp-content/uploads/13-v.jpg" alt="" width="600" height="401" /><br />
Negli stampi a raffreddarsi e ad asciugare.<br />
Per dare una forma al sapone, è necessario rilavorarlo, ovvero grattugiarlo, farlo sciogliere di nuovo, e poi sbizzarrirsi aggiungendo colori naturali, spezie, oli essenziali, semini e quello che suggerisce la fantasia!<br />
Tutto ciò, ovviamente, riassuntissimo.<br />
È stato un bellissimo pomeriggio, ci siamo proprio divertite :)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Autoproduzione</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 14:46:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[autoproduzione]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;autoproduzione mi ha sempre affascinato tanto, per mille motivi diversi. Prima di tutto rende indipendenti: se sai fare il pane, ti bastano farina e acqua, non hai bisogno di andare dal fornaio. Se sai coltivare l&#8217;orto, hai verdure per tutta l&#8217;estate senza bisogno di comprarle al supermercato. Se ti sai confezionare un maglione, ti basta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-130" title="arance sbucciate" src="http://bloginutile.coseinutili.it/wp-content/uploads/arance-sbucciate1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></p>
<p>L&#8217;autoproduzione mi ha sempre affascinato tanto, per mille motivi diversi.</p>
<p>Prima di tutto <em>rende indipendenti</em>: se sai fare il pane, ti bastano farina e acqua, non hai bisogno di andare dal fornaio. Se sai coltivare l&#8217;orto, hai verdure per tutta l&#8217;estate senza bisogno di comprarle al supermercato. Se ti sai confezionare un maglione, ti basta della lana e un po&#8217; di tempo per sferruzzare.</p>
<p><em>Fa risparmiare</em>, perché in genere &#8220;gli ingredienti di base&#8221; &#8211; sia che parliamo di cucina che di altro &#8211; costano meno del prodotto finito. Dico in genere perché non è sempre così, soprattutto se il prodotto acquistato finito è di scarsa qualità o è stato realizzato tramite dello sfruttamento, ma noi non vogliamo nessuna delle due cose, no?</p>
<p>Spesso dà la possibilità di <em>ridurre la filiera</em>, di sapere che cos&#8217;è che abbiamo per le mani e stiamo &#8220;trasformando&#8221;.</p>
<p>E poi&#8230; l&#8217;aspetto che probabilmente amo di più: <em>rende creativi</em>! Dall&#8217;aggiungere dei semini di vaniglia ad una marmellata, all&#8217;abbinare i colori dei filati per un maglione, al decidere gli ingredienti e l&#8217;essenza di un sapone autoprodotto, ciò che ne esce è qualcosa di unico, ed ha un tocco assolutamente personale.</p>
<p>Più penso a <a title="cose(in)utili" href="http://www.coseinutili.it/">cose(in)utili</a>, più credo che la sue direzione sia questa.<br />
Sì, c&#8217;è il <a title="gli annunci" href="http://www.coseinutili.it/annunci/">baratto di oggetti</a>, che è una cosa fantastica, intelligente, ecologica. Ma mi piacerebbe davvero che qui ci scambiassimo anche i nostri beni autoprodotti. Qualcuno ha già cominciato, <a title="il sapone di ninilla" href="http://www.coseinutili.it/annuncio/?id=177">proponendo il sapone</a>, o <a title="la pasta madre di ninilla" href="http://www.coseinutili.it/annuncio/?id=79">la pasta madre</a>, (e chi, se non la Regina dell&#8217;Autoproduzione? ;))</p>
<p>E allora rilancio, mi sento pronta per farlo dopo una giornata di &#8220;<a title="autoproduzione in arancio su lelisa.it" href="http://www.lelisa.it/2012/04/una-giornata-di-autoproduzione-in-arancio">autoproduzione in arancio</a>&#8220;!<br />
Le scorte sono limitatissime, quindi sotto a chi si vuole assicurare <a title="gelatina di arance bio" href="http://www.coseinutili.it/annuncio/?id=195">gelatina di arance</a>, <a href="http://www.coseinutili.it/annuncio/?id=196">sciroppo d&#8217;arance speziato</a> e la preziosissima <a href="http://www.coseinutili.it/annuncio/?id=197">polvere d&#8217;arancia</a>!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Principio del vuoto</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 12:58:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[risvolti psicologici]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa mattina Barbara mi gira questa email qui sotto. Sono felice che abbia pensato a me e a cose(in)utili, quando l&#8217;ha ricevuta (oltre che alla sua cantina che urla vendetta ;-)) Hai l&#8217;abitudine di accumulare oggetti inutili, credendo che un giorno, chi sa quando, ne avrai bisogno? Hai l&#8217;abitudine di accumulare denaro solo per non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bloginutile.coseinutili.it/2012/03/principio-del-vuoto/"><img class="alignleft size-full wp-image-107" title="vuoto" src="http://bloginutile.coseinutili.it/wp-content/uploads/vuoto1.jpg" alt="" width="180" height="178" /></a>Questa mattina Barbara mi gira questa email qui sotto.<br />
Sono felice che abbia pensato a me e a <a title="cose(in)utili" href="http://www.coseinutili.it">cose(in)utili</a>, quando l&#8217;ha ricevuta (oltre che alla sua cantina che urla vendetta ;-))</p>
<p><em>Hai l&#8217;abitudine di accumulare oggetti inutili, credendo che un giorno, chi sa quando, ne avrai bisogno?</em><br />
<em>Hai l&#8217;abitudine di accumulare denaro solo per non spenderlo, perché pensi che nel futuro potrà mancarti?</em><br />
<em>Hai l&#8217;abitudine di conservare vestiti, scarpe, mobili, utensili domestici e altre cose della casa che già non usi da molto tempo?</em><br />
<em>E dentro di te&#8230;? Hai l&#8217;abitudine di conservare rimproveri, risentimenti, tristezze, paure ed altro?</em></p>
<p><em>Evita di fare questo! Va contro la tua prosperità!</em><br />
<em>È necessario che lasci uno spazio, un vuoto, affinché cose nuove arrivino alla tua vita.</em><br />
<em>È necessario che ti disfi di tutte le cose inutili che sono in te e nella tua vita, affinché la prosperità arrivi.</em><br />
<em>La forza di questo vuoto è quella che assorbirà e attrarrà tutto quello che desideri.</em><br />
<em>Finché stai, materialmente o emozionalmente, caricando sentimenti vecchi e inutili, non avrai spazio per nuove opportunità. I beni devono circolare&#8230;. Pulisci i cassetti, gli armadi, la stanza degli arnesi, il garage&#8230;</em><br />
<em>Dà quello che non usi più&#8230; L&#8217;atteggiamento di conservare un mucchio di cose inutili incatena la tua vita.</em><br />
<em>Non sono gli oggetti conservati quelli che stagnano la tua vita&#8230; bensì il significato dell&#8217;atteggiamento di conservare&#8230; Quando si conserva, si considera la possibilità di mancanza, di carenza&#8230; si crede che domani potrà mancare, e che non avrai maniera di coprire quelle necessità.</em><br />
<em>Con quell&#8217;idea, stai inviando due messaggi al tuo cervello e alla tua vita: che non ti fidi del domani&#8230; e che pensi che il nuovo e il migliore non sono per te, per questo motivo ti rallegri conservando cose vecchie ed inutili.</em></p>
<p><em>Disfati di quello che perse già il colore e la lucentezza&#8230; lascia entrare il nuovo in casa tua&#8230; e dentro te stesso.</em></p>
<p><em>Joseph Newton</em></p>
<p>E come mi ci ritrovo in questo atteggiamento!<br />
Ci avevo già riflettuto, sul perché una come me, che tende a non buttare niente pensando che &#8220;un giorno mi potrà servire&#8221; avesse tanta voglia di realizzare un sito sul baratto.<br />
Perché costa meno di un ciclo di terapia dallo psicologo!! Scherzo ;)<br />
Però è proprio così, credo che arrivati a una certa età (<em>ma no, ma che dici&#8230; se sei una ragazzina!</em>), sia bello poter realizzare qualcosa che serva anche a cambiare le parti di noi che non amiamo particolarmente.</p>
<p>P.S. Quel portacandele di cui si parlava in <a href="http://bloginutile.coseinutili.it/2012/03/vi-presento-il-mio-paiolo-elettrico/">questo post</a> ora ha una nuova casa, quella di Monique :)</p>
<p>P.P.S. Se non avete voglia di leggere la spataffiata qui sopra potete anche <a title="principio del vuoto" href="http://youtu.be/a82Upg5FTrQ" target="_blank">ascoltarla letta da Fabio Volo</a>.</p>
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		<title>Vi presento il mio paiolo (elettrico)</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 10:31:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[risvolti psicologici]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo post poteva anche intitolarsi &#8220;risvolti psicologici contorti della dinamica del baratto&#8221;, ma il titolo del paiolo mi piaceva di più :) Allora, questo sito è nato da una mia esigenza concreta: liberarmi del surplus di cose che negli anni hanno invaso la mia casa. E spesso l&#8217;hanno invasa a mia insaputa, come questo paiolo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-83" style="margin: 5px;" title="paiolo elettrico" src="http://bloginutile.coseinutili.it/wp-content/uploads/paiolo.jpg" alt="" width="200" height="150" />Questo post poteva anche intitolarsi &#8220;risvolti psicologici contorti della dinamica del baratto&#8221;, ma il titolo del paiolo mi piaceva di più :)<br />
Allora, questo sito è nato da una mia esigenza concreta: liberarmi del surplus di <em>cose</em> che negli anni hanno invaso la mia casa.<br />
E spesso l&#8217;hanno invasa a mia insaputa, come questo paiolo. Ma chi l&#8217;ha mai comprato? Ma da dove è arrivato? Boh, sono domande a cui non so dare una risposta.<br />
Fatto sta che se ne stava lì a giacere su un ripiano del garage da almeno una decina d&#8217;anni, credo (a giudicare dalla polvere dell&#8217;imballo, quantomeno&#8230;).<br />
Quindi le cose sono andate così: volevo liberarmi di un sacco di cose rimettendole in circolo e dare la possibilità ad altri di fare lo stesso, ho realizzato <a title="cose(in)utili" href="http://www.coseinutili.it/">cose(in)utili</a> e adesso lo sto riempiendo di annunci. Il paiolo è una delle prime cose a cui ho pensato.<br />
Sono andata giù, l&#8217;ho recuperato, l&#8217;ho aperto e mi sono detta: <em>però, carino</em>.<br />
Ho letto le istruzioni, l&#8217;ho montato per la gioia di mio figlio che se può montare/smontare qualsiasi cosa è il bimbo più felice del mondo e che ha reclamato a gran voce: <em>dai mamma proviamolo, facciamo la polenta!!<br />
</em>E allora l&#8217;abbiamo provato.  La polenta non è venuta un granché ma solo per un dettaglio trascurabile: non avevamo farina di mais. Ho ovviato con della farina di grano saraceno ma decisamente non è la stessa cosa, non me ne vogliano i valtellinesi.<br />
Però il paiolo è entrato a far parte della famiglia. Fra l&#8217;altro qui si adora la polenta e la si cucina spessissimo, ma come mai non avevo mai pensato di usarlo prima?<br />
Tutto ciò mi ha portata a riflettere su una cosa: quando sappiamo di dover lasciar andare qualcosa, le diamo un&#8217;importanza diversa. Siamo assurdi, noi esseri umani. O forse sono solo io, ad essere assurda.<br />
Per esempio, adesso che ho messo online l&#8217;<a href="http://www.coseinutili.it/annuncio/?id=26" target="_blank">annuncio del portacandele di sale</a>, ogni volta che passo e lo vedo lì sul ripiano penso che ha il suo bel fascino.<br />
Ma credo che lo saluterò con gioia quando troverà una nuova casa ;)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Si parte&#8230; o quasi!</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 13:53:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[idee]]></category>
		<category><![CDATA[la nascita]]></category>

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		<description><![CDATA[Ed eccomi qui, emozionata come al primo giorno di scuola! Non che me lo ricordi, il primo giorno di scuola, è passato davvero troppo tempo ;) È che oggi questa creatura, che ho inventato, sviluppato, curato, a cui ho pensato tantissimo negli ultimi mesi (oh, è passato quasi un anno dal primo abbozzo di idea!) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ed eccomi qui, emozionata come al primo giorno di scuola!<br />
Non che me lo ricordi, il primo giorno di scuola, è passato davvero troppo tempo ;)</p>
<p>È che oggi questa creatura, che ho inventato, sviluppato, curato, a cui ho pensato tantissimo negli ultimi mesi (oh, è passato quasi un anno dal primo abbozzo di idea!) sta per diventare qualcosa che non è più solo mio.<br />
Ho amato questa fase di lavoro sommerso, in cui mi figuravo questo posto più come un locale, che come un sito.<br />
Immaginavo la gente entrare, guardarsi intorno, respirare l&#8217;atmosfera, e poi sedersi da qualche parte e cominciare a chiacchierare. Sì, ognuno con il suo pacchettino, con il suo oggetto da scambiare, ma soprattutto ognuno con le proprie idee e la voglia di scambiare anche quelle, oltre agli oggetti.<br />
Per oggi qui arriveranno solo gli amici, quelli a cui chiederò di testarlo e di darmi la loro opinione, quindi siamo ancora &#8220;fra intimi&#8221;.</p>
<p>Poco fa ho buttato l&#8217;occhio sulla quarta di copertina di Valore Alimentare, una rivista a cui sono abbonata da qualche mese e che trovo splendida, e ho letto questa frase:<em> &#8220;Non si può pensare di risolvere i problemi causati dal vecchio modo di pensare senza adottare nuovi strumenti culturali e nuove categorie di pensiero e di azione. (&#8230;) Per uscire dalla crisi bisogna passare dalla società della crescita infinita e insostenibile a quella della decrescita felice e sostenibile. Bisogna cioè costruire, mediante scelte individuali e collettive, una nuova economia capace di creare valore economico in modo socialmente e ambientalmente sostenibile con l&#8217;obiettivo di ridurre l&#8217;utilizzo di combustibili fossili, il consumo di materie prime e la produzione di rifiuti.&#8221; Maurizio Pallante, Luca Salvi, Movimento per la decrescita felice.</em></p>
<p>Spero con questo di dare almeno un piccolo contributo, il mio mattoncino.<br />
Buon baratto a tutti!</p>
<p>P.S. Lo so, è il 29 di febbraio ed è la data più funesta della storia, secondo alcuni, ma io adoro le date presunte funeste&#8230; sarà perché sono nata di venerdì 13??</p>
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		<title>cose(in)utili e le “scimmie”</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 09:04:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[idee]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri sono stata da Maisons du Monde. Potreste darmi in mano una carta di credito e portarmi in una gioielleria e ne uscirei senza aver comprato nulla, ma non portatemi in un negozio come quello… almeno non senza una carta di credito! Dilapiderei stipendi e stipendi, soprattutto in piatti, tazze, tovaglie, quadri, cornici, insomma tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sono stata da Maisons du Monde.<br />
Potreste darmi in mano una carta di credito e portarmi in una gioielleria e ne uscirei senza aver comprato nulla, ma non portatemi in un negozio come quello… almeno non senza una carta di credito!<br />
Dilapiderei stipendi e stipendi, soprattutto in piatti, tazze, tovaglie, quadri, cornici, insomma tutti quegli oggettini che rendono una casa bella, che fanno la personalità di una casa. Quelli che quando passi li guardi e per i primi tempi pensi incantata “wow, che carino, ho fatto troppo bene a comprarlo!”.<br />
Per i primi tempi. Dopo, ad alcuni ti affezioni veramente, altri ti stufi di vederli e li sostituiresti volentieri con qualcos’altro. Ma ti spiace buttarli via.</p>
<p>E allora pensavo che <a title="cose(in)utili" href="http://www.coseinutili.it/" target="_blank">cose(in)utili</a> è uno strumento, e potrebbe servire anche a questo.<br />
Se avessi qualche amica a cui piace il mio stesso stile, non mi dispiacerebbe scambiare con lei questo <a href="http://www.maisonsdumonde.com/IT/it/produits/fiche/cornice-multipla-brocante-113584.htm">portafoto</a> con <a href="http://www.maisonsdumonde.com/IT/it/produits/fiche/gabbietta-per-gli-uccelli-porta-foto-106496.htm">questo</a>. Foto nuove, e la possibilità di rinnovare quello che ci ogni giorno ci circonda, senza spendere niente!</p>
<p>Ok, non ha la stessa finalità etica di scambiare ciò che serve veramente… ma alla fine, cos’è che ci serve <em>veramente</em>?<br />
La vita è fatta anche della bellezza di cui ci circondiamo, anche dagli oggetti che amiamo vedere intorno a noi.<br />
E può essere che un oggetto scambiato si carichi di un significato in più, proprio per il fatto di aver passato “un pezzo della sua vita” da qualche altra parte.</p>
<p>Ognuno userà questo sito per i propri scopi, chi per risparmiare in un momento di ristrettezze, chi per insegnare ai propri figli il valore dello scambio, e chi per soddisfare le proprie “scimmie” senza dilapidare stipendi e stipendi :)</p>
<p>P.S. Mi sono trattenuta, ho comprato solo una teiera (e prima o poi le tazze abbinate saranno mieeee), delle cornici e dei copricuscini… in attesa che qualche Maisons-du-Monde-maniaca fra qualche mese voglia scambiare qualcosa con me!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La cantina del vicino…</title>
		<link>http://bloginutile.coseinutili.it/2011/10/la-cantina-del-vicino%e2%80%a6-2/</link>
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		<pubDate>Sat, 22 Oct 2011 08:59:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[idee]]></category>

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		<description><![CDATA[È sempre più verde? No, è sempre più zeppa di cose che non gli servono. Che magari servono a te. Ma tu non lo sai. cose(in)utili, può funzionare, può diventare un servizio davvero utile per tutti, solo se siamo in tanti. Tutti abbiamo in casa cose che siamo stufi di vedere perché abbiamo cambiato gusti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-119" title="cantina" src="http://bloginutile.coseinutili.it/wp-content/uploads/cantina.jpg" alt="" width="180" height="130" />È sempre più verde?<br />
No, è sempre più zeppa di cose che non gli servono.<br />
Che magari servono a te.<br />
Ma tu non lo sai.</p>
<p><a title="cose(in)utili" href="http://www.coseinutili.it/" target="_blank">cose(in)utili</a>, può funzionare, può diventare un servizio davvero utile per tutti, solo se siamo in tanti.</p>
<p>Tutti abbiamo in casa cose che siamo stufi di vedere perché abbiamo cambiato gusti, perché quell’hobby non ci interessa più, perché i figli crescono e i loro vestiti ci inondano, perché abbiamo capito che preferiamo comprare il pane invece che farcelo da noi con la famigerata macchinetta (scusate, questa dovevo scriverla, <em>tutti </em>quelli che conosco e che hanno una macchinetta del pane, ce l’hanno in garage :)<br />
Pensa a come sarebbe bello se tantissima gente mettesse online quello che vuole cedere e scambiare, avremmo un <a title="Annunci su cose(in)utili" href="http://www.coseinutili.it/annunci" target="_blank">database enorme</a> in cui trovare migliaia di oggetti e tutto questo… senza usare soldi!<br />
Sarebbe una rivoluzione, no?<br />
Se così fosse, quel tapis roulant che hai comprato in un momento di frenesia sportiva e che adesso serve solo ad intralciarti la via quando vuoi accedere all’armadio in camera da letto, lo vorrebbe uno che abita due vie più in là, non uno che sta dall’altra parte d’Italia.</p>
<p>E allora suggerisci alla gente che abita nella tua zona di dare un’occhiata a <a title="cose(in)utili" href="http://www.coseinutili.it/" target="_blank">cose(in)utili</a>, e non perché ti regaliamo crediti se “ci presenti un amico”, ma per poter sbirciare nella sua cantina ;)</p>
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		<title>L’anti-Moreno</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 08:53:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[idee]]></category>

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		<description><![CDATA[La scorsa settimana ho fatto un giro da Moreno dove tutto costa meno. In realtà non mi serviva nulla di preciso, volevo dare un’occhiata perché ne avevo sentito parlare da tante persone e perché stavo cercando del materiale per il banchetto del Bazar di Natale organizzato dalla scuola materna del mio Grande. Ne sono uscita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-114" title="moreno" src="http://bloginutile.coseinutili.it/wp-content/uploads/moreno-invertita.jpg" alt="" width="200" height="66" />La scorsa settimana ho fatto un giro da Moreno <em>dove tutto costa meno</em>.<br />
In realtà non mi serviva nulla di preciso, volevo dare un’occhiata perché ne avevo sentito parlare da tante persone e perché stavo cercando del materiale per il banchetto del Bazar di Natale organizzato dalla scuola materna del mio Grande.<br />
Ne sono uscita alleggerita di 23 euro e appesantita da una dozzina di oggetti e da una vaga sensazione di malessere.</p>
<p>Cosa non mi era piaciuto?<br />
Ci ho pensato su e ho capito che la ragione principale per cui il posto mi ha infastidita è che <em>gli oggetti non hanno valore</em>. Hanno poco valore monetario, è chiaro, altrimenti il suo slogan non sarebbe <em>dove tutto costa meno</em>, e in virtù del fatto che costano poco sono esposti in maniera caotica, disordinata, messi lì un po’ a caso, e credo che questo renda brutta tutta l’esperienza. Perché quando entriamo in un negozio – che ne siamo consapevoli o meno – cerchiamo anche un’esperienza, oltre a degli oggetti.</p>
<p>Mi sono anche resa conto che quando acquisto un oggetto non riesco più a non pensare a ciò che c’è dietro. Se vedo un pupazzetto Babbo Natale (ebbene sì, in ottobre stiamo già scivolando in clima natalizio…) in stile country molto carino, tutto in tessuto e lana, anche fatto abbastanza bene, e poi scopro che costa 1 euro… come posso non pensare a quello che c’è dietro? In quanti dei passaggi che hanno permesso di produrlo a quel prezzo ridicolo si cela dello sfruttamento? Probabilmente in tutti. Posso stare anche senza pupazzetto carino di Babbo Natale.</p>
<p>Dopo l’esperienza Moreno ho deciso che <a title="Cose(in)utili" href="http://www.coseinutili.it/" target="_blank">il mio sito</a> sarà l’opposto.<br />
È vero che probabilmente gli oggetti avranno ancora meno valore economico di quelli di Moreno, anzi alcuni non ne avranno proprio altrimenti il proprietario potrebbe anche decidere di venderli su eBay (ma anche no)… però staranno in un bel posto (virtuale, il sito), saranno ordinati per categorie e soprattutto mi piacerebbe che chi pubblica un annuncio lo facesse cercando di dare davvero valore e dignità all’oggetto in questione.</p>
<p>Quindi, nel limite del possibile, fategli una bella foto, e pensate a una bella descrizione!<br />
Trasformatevi in scrittori romantici e parlateci della loro storia, se ne hanno una, oppure in strilloni da strada e pubblicizzate il vostro “prodotto” a voce alta, o ancora siate chiari e sintetici parlandoci delle sue caratteristiche tecniche. Ma valorizzatelo.</p>
<p>E cercate di rendere <a title="Cose(in)utili" href="http://www.coseinutili.it/" target="_blank">cose(in)utili</a> un bel posto in cui stare, in cui incontrare persone gentili e disponibili (e i primi dovete essere voi!), una comunità.</p>
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